EVENTI IMPORTANTI

2008
12 luglio 2008 - La Lapide di Ossero
2010
22 luglio 2010 - Neresine: La mostra "La vita tradizionale di Neresine" a S. Maria Maddalena
2016
19 marzo 2016 - Venezia: Visita alla Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone
2018
24 - 27 maggio 2018: "Viaggio del Ritorno 2018"
2019
07 - 10 maggio 2019: La riesumazione dei soldati italiani dietro al muro nord del cimitero di Ossero

13 novembre 2019 nel Sacrario d'oltremare Bari sono state tumulati i resti dei 27 soldati italiani fucilati a Ossero nel 1945


LA LAPIDE DI OSSERO

Nel tardo pomeriggio di sabato 12 luglio 2008, il parroco di Ossero Don Vjekoslav Martincic’, autorizzato dal Vescovo di Veglia (nativo di Ciunski), ha benedetto l’esterno del cimitero (terreno di proprietà della Chiesa) dove esiste la fossa comune, attualmente senza alcun segno evidente di riconoscimento, contenente i resti di (circa) 28 giovani militari italiani che furono fucilati dai partigiani nelle prime ore del 22 aprile 1945, probabilmente dopo essersi scavati la fossa. Sul muro è stata scoperta una lapide che, posta a spese della Comunità degli esuli di Lussinpiccolo, ma concordando il testo con la nostra Comunità e con quella degli osserini, recita: “In questo luogo, nelle prime ore del 22 aprile 1945, vennero stroncate ventotto giovani vite italiane, vittime della barbarie della guerra, possano ora riposare in pace. Alla loro memoria le Comunità dei Lussini, di Neresine e di Ossero in Italia, nel mondo. Luglio 2008” . Circa venti soldati erano di stanza a Neresine facenti parte della Compagnia Adriatica della X° Mas. E provenivano da varie regioni italiane. La cerimonia organizzata in forma privata in attesa dell’autorizzazione, già inoltrata dal nostro Ministero degli Esteri a quello della Croazia, per la riesumazione dei resti per una degna sepoltura in un cimitero militare in Italia, è stata presieduta dal cap. dott. Federico Scopinich ed hanno presenziato circa una quarantina di persone, sia locali che provenienti appositamente dall’Italia. Tra queste citiamo la sig.ra Licia Giadrossi, presidente della Comunità di Lussinpiccolo, la nota studiosa Arch. Gianna Duda Marinelli esule da Cherso, il sig. Foti dell’Ass. Naz. Marinai d’Italia, tra l’altro figlio del comandante dell'omologo distaccamento di Neresine a Lussinpiccolo (Zabodaski). Presenti i neresinotti Silvia Zorovich (sorella del Mauro), Nives Rocchi che ha deposto ai piedi della lapide un apprezzato e significativo mazzo di fiori che richiamava nei colori quelli del nostro tricolore e i coniugi Berri. Prima della cerimonia religiosa il cap. Scopinich artefice principale di questa inaugurazione ha tenuto un breve discorso di introduzione che qui di seguito riportiamo:
“Prima di tutto un ringraziamento a tutti i presenti per la partecipazione a questo avvenimento. Non so se riuscirò a leggere questi due fogli che ho preparato velocemente perché ogni volta che mi interesso di questa tragedia mi assale la commozione ricordando i due anni di ricerche, i racconti dei testimoni di Neresine e di Ossero, dei famigliari dei marò qui sepolti e le lettere datate 1944-1947 che mi sono state consegnate e da cui sono riuscito a ricostruire i fatti.
Come avete sentito ho usato il termine sepolti ma non è una parola giusta perché dopo essere stati costretti a scavarsi la fossa sono stati trucidati e quindi ammucchiati uno sull’altro e lasciati lì alla mercè della natura; solo la carità cristiana di gente del posto ha permesso loro e, precisamente del sig. Balanzin e di suo figlio e del sig. Strogna, di avere una sepoltura meno miserevole.
Qualcuno di Voi penserà: “Ma perché Scopinich ha iniziato queste ricerche? Anni fa Anita Bosontin mi ha mostrato questo posto dicendomi: “Qui c’è una fossa degli italiani”. Ne ho parlato con Dario Ivancich che abita a Genova e lui me ne ha accennato rivelandomi di aver conosciuto tramite il pasticciere Maraspin la mamma di uno di questi ragazzi a Genova e precisamente la sig: Ricotta; nel frattempo io avevo letto il libro di Padre Rocchi e un libro sulla X°MAS in cui veniva riportato l’accaduto con un commento finale: “Il Governo italiano non ha mai fatto niente per scoprire la fine di questi reparti” Quest’ultima frase mi ha colpito e mi sono detto:”E’ ora di fare qualcosa”.
Purtroppo ci sono state delle polemiche su quanto è stato fatto, scritto e scoperto. Io dico non è giusto dimenticare ma bisogna ricordare affinchè questi tragici fatti non si ripetano più perché tutte le guerre sono sbagliate per qualsiasi ragione esse vengano fatte. Se oggi siamo qui lo dobbiamo alla sig.ra Silvia Zorovich di Neresine, al sig. Balanzin di Ossero oggi residente in Canada, alla sig.ra Floriana Coppi (sorella del milite qui caduto, Ermanno Coppi) al segretario della Comunità di Neresine, sig. Flavio Asta, alla presidente della Comunità di Lussinpiccolo, sig.ra Licia giadrossi che senza il suo aiuto incondizionato ed alla sua organizzazione non saremo mai riusciti a fare questa cerimonia ufficiosa, ho detto ufficiosa ed aggiungo privata perché quella ufficiale verrà fatta dai governi interessati quando si avrà il permesso per esumare i resti e portarli in Italia. In ultimo un grosso ringraziamento al Vescovo di Veglia e al parroco qui presente Don Martincich, per la loro disponibilità a sistemare questa lapide. Anche dopo la loro esumazione questa lapide rimarrà a ricordo del loro sacrificio.
Ora in memoria dei marò il sig. Giorgio Corsetti (reduce) leggerà la preghiera del marinaio, quindi il Padre benedirà la lapide e la fossa, dopo verrà suonato il silenzio in memoria delle vittime. Durante i futuri viaggi nell’isola di Lussino invito i presenti a portare dei fiori in loco ed a recitare una preghiera"

Alcune foto dell'evento

La Lapide coperta fuori delle mura del cimitero di Ossero

Inizio della cerimonia

Inizio del rito religioso

Il parroco di Ossero Don Martincic benedice  il luogo e la lapide

Parroco di Ossero e altre persone

La lapide scoperta

Lapide: il testo

Il reduce Corsetti recita la preghiera del marinaio

Suona il silenzio. saluto militare ai caduti

Foto ricordo

Altra foto ricordo

Dott.ssa Gianna Duda Marinelli


VISITA ALLA SCUOLA DALMATA

Sabato 19 marzo 2016 si è svolta a Venezia la seconda visita da noi organizzata alla Scuola Dalmata dei santi Giorgio e Trifone. Il neresinotto Aldo Sigovini, Guardian Grande dell'antica istituzione, ha illustrato ai presenti la storia della Confraternita e i tesori artistici in essa custoditi. AllA fine della visita il gruppo ha trascorso un simpatico momento conviviale in una caratteristica trattoria della zona. Ecco alcune foto della bella giornata.

Il gruppo dei partecipanti alla visita



IL VIAGGIO DEL RITORNO 2018

Il "Viaggio del ritorno 2018" organizzato dalla Comunità di Neresine nelle isole di Cherso e Lussino si è svolto dal 24 al 27 maggio 2018. Vi hanno preso parte 54 persone, delle quali circa un terzo aderenti alla nostra Comunità. Qui di seguito un reportage fotografico:

partenza in pulman

A Ossero

nella cattedrale di Ossero

foto di gruppo dei partecipanti

nella sala da pranzo del ristorante Televrin a Neresine

Marco Bracco consegna a Elvis Zikovic' il turibolo restaurato e donato alla Parrocchia di Neresine

Elvis Zikovic' porge a Marco Bracco in omaggio il ritratto della Madonna delle Grazie

un momento della consegna della medaglia ricordo ai partercipanti al viaggio

visita al Duomo di Neresine

benedizione di Don Paolo ai defunti in cimitero a Neresine

visita alla mostra permanente nella chiesetta di S.M. Maddalena a Neresine

i partecipanti assistono alla S. Messa nella chiesa di S. Nicolò a Lussino

incontro con la Comunità degli italiani di Lussino

Renato Boraso assessorte del Comune di Venezia consegna una targa ricordo alla presidente sig.ra Saganic'

il rinfresco offerto agli ospiti

visita a Cherso

La sede della Comunità degli italiani di Cherso

l'incontro con i rappresentanti della Comunità

scambio di doni tra Renato Boraso ed il presidente della Comunità sig. Gianfranco Surdic'


momento di relax a Cherso



07 - 10 maggio 2019: La riesumazione dei soldati italiani dietro al muro nord del cimitero di Ossero

Da martedì 7 a venerdì 10 maggio 2019 dopo ben 13 anni dalla segnalazione fatta dall’allora nostro presidente Giuseppe Rocchi, il Ministero della Difesa attraverso il Commissariato Generale per le Onoranze dei Caduti, dopo aver accolto e valutata la richiesta, ha inviato suoi rappresentanti a Ossero affinché si procedesse al recupero dei resti dei soldati italiani. Analoga segnalazione nel medesimo anno era stata formulata dall’ing. Sergio Nesi al tempo Vice-presidente dell’Associazione Combattenti X Flottiglia M.A.S. Testimonianze scritte, orali e vox populi riportavano che dopo l’occupazione delle isole di Cherso e Lussino da parte delle truppe del Maresciallo Tito e successivi combattimenti con i contingenti tedeschi ed italiani avvenuti il 20 aprile 1945, un gruppo di soldati italiani appartenenti alla X M.A.S. di stanza a Neresine e altri inquadrabili nella G.N.R. ndlla compagnia Tramontana di Cherso, dopo essersi arresi al termine di una breve resistenza furono soppressi tra il 21 e 22 aprile 1945 all’esterno del muro nord del cimitero di Ossero e lì sommariamente seppelliti.
Queste alcune foto dell'avvenimento. Per più approfondite informazioni vedere il Foglio "NERESINE" n° 37 del giugno 2019.

Iniziano gli scavi con la pala meccanica

Si procede con le mani

Si esaminano i primi resti ritrovati

Si annota e si cataloga tutto

Si trovano e si raccolgono molti resti

Foro di proiettile su un cranio

Ritrovamenti: un bottone di una divisa

Ritrovamenti: un anello in acciaio

I poveri resti vengono momentaneamente depositati all'interno della chiesa del cimitero

Foto di gruppo: Flavio Asta (secondo da dx) con i responsabili di Onorcaduti di Roma

Il console italiano Palminteri (a dx) con Flavio Asta

Gli scavi sono terminati. La Fossa è stata ricoperta e il terreno livellato



LA TUMULAZIONE A BARI

Mercoledì 13 novembre 2019 a Bari al Sacrario dei Caduti d'oltremare con una solenne cerimonia presieduta dall'Ordinario Militare d'Italia Mons. Marcianò e con la partecipazione di autorità civili, militari e combattentistiche, sono stati tumulati i 27 militari italiani fucilati dai partigiani titini e sepolti sommariamente dietro al muro nord del cimitero di Ossero il 22 aprile 1945. Questo atto finale è stato reso possibile per l'interessamento della Comunità di Lussino e quella di Neresine che avevano segnalato oltre 12 anni addietro alle autorità militari italiani competenti (Onorcaduti) l'esistenza della Fossa comune. Solo recentemente, con l'apertura del governo della Croazia a questo tipo di richieste si sono potute concretizzare le operazioni di recupero dei resti dei militari italiani.
Il video inserito di seguito illustra un servizio sull'avvenimento prodotto dalla rete televisiva pugliese TRM network. VIDEO (cliccare sopra per vederlo>

Alcune sequenze fotografiche della cerimonia




Flavio ASTA
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